X Utilizziamo i cookie per essere sicuri di offrirti la migliore esperienza sul nostro sito. Per maggiori informazioni clicca qui.
Visit Bolsena - Turismo Eventi Manifestazioni Itinerari Lago Vacanza Soggiorno Viaggi Inforata Santa Cristina Visitare

Visit Bolsena - Turismo Eventi Itinerari Lago Vacanza Soggiorno Viaggi Hotel Santa Cristina Visitare Camping

   
Gemellati con LLORET DE MAR VOLKERTSHAUSEN SEPINO
 
Bolsena e il lago Ufficio turistico Prodotti tipici Lago di Bolsena Novitą dal Lago di bolsena Eventi e Feste sul Lago di bolsena Ricettivitą Hotel Ristoranti Foto Lago di bolsena Itinerari da Visitare sul Lago di Bolsena Come arrivare sul Lago di Bolsena Informazioni utili Lago di Bolsena
  Scegli la lingua It Br Sp Fr De Ne Vai al sito istituzionale del Comune di Bolsena
  Condividi
Iscriviti alla newsletter Scrivi qui la tua e-mail
 
ALCUNE FOTO DELLA MANIFESTAZIONE
 

LA FESTA DEL CORPUS DOMINI

La tradizionale Infiorata che ogni anno si ripete a Bolsena in occasione della Festa del Corpus Domini è legata all'evento che ha reso celebre Bolsena nel mondo: IL MIRACOLO DELL' EUCARESTIA, ricordato e venerato come il prodigio eucaristico per eccellenza, avvenuto nel 1263 nella Basilica di Santa Cristina. Le più antiche cronache ci parlano di un sacerdote boemo, cui la tradizione dà il nome di Pietro da Praga, il quale in quel tempo di controversie teologiche sul mistero eucaristico fu assalito da dubbi sulla reale presenza di Cristo nel pane e nel vino consacrato. Per trovare finalmente pace, risolse nel suo animo di intraprendere un lungo pellegrinaggio di penitenza e meditazione alla volta di Roma per pregare sulla tomba di San Pietro. Dopo aver pregato sulla tomba del principe degli apostoli, rinfrancato nello spirito riprese il viaggio di ritorno verso la sua terra. Lungo la via Cassia, si fermò a dormire a Bolsena nei pressi del chiesa di Santa Cristina e per ringraziare Iddio, il mattino seguente, chiese di celebrare la S. Messa. Durante la celebrazione, dopo la consacrazione, alla frazione dell'Ostia, apparve ai suoi occhi un prodigio al quale da principio non voleva credere. Quell'Ostia che teneva tra le mani era diventata carne da cui stillava miracolosamente abbondante sangue. Impaurito e nello stesso tempo pieno di gioia cercò di nascondere ai rari presenti quello che stava avvenendo: concluse la celebrazione, avvolse tutto nel candido corporale di lino usato per la purificazione del calice che si macchiò immediatamente di sangue e fuggì verso la sagrestia. Ma durante il tragitto alcune gocce di sangue caddero sul pavimento tradendo la segretezza del prodigio. 

Nel 1264, papa Urbano IV, spinto da questo avvenimento, emanò da Orvieto la “Bolla Transiturus” con la quale estese a tutta la cristianità la Festa del Corpus Domini. La prima solenne processione di detta Festa si ebbe proprio in Orvieto quell'anno.

Bolsena non riservò alle reliquie del Miracolo, rimaste nella grotta di S. Cristina, un culto esteriore come Orvieto, ma era desiderio comune che si portasse in processione, nel giorno della festa, uno dei marmi macchiati del sangue del miracolo: tuttavia le richieste del clero e del popolo bolsenese non ebbero una positiva risposta dalle autorità religiose della diocesi. La MESSA di BOLSENA è un affresco ( crca mt 6,60 x mt 5,00) di RAFFAELLO e aiuti, databile al 1512 e situato nella stanza di Eliodoro una dellle Stanze Vaticane. Raffigura proprio il Miracolo di Bolsena.  La scena celebrava il culto personale del papa, omaggiando al tempo stesso suo zio Sisto IV, che aveva promosso il culto del Corpus Domini, nonché il trionfo della Chiesa nel concilio Lateranense aperto nel maggio 1512.

Fu un fatto inconsueto ed inaspettato che molto più tardi portò all'istituzione della processione dl Corpus Domini: nel 1811 lo Stato della Chiesa era in mano dei Francesi e lo stesso Pontefice fu costretto ad abbandonare Roma, i vescovi le loro diocesi, il clero le parrocchie e i monasteri per non sottomettersi al nuovo ordine imperiale. A Bolsena vi fu però un rappresentante del clero locale, padre Francesco Cozza che, giurando obbedienza al nuovo potere, poté rimanere in città provando a salvare la Basilica di S. Cristina minacciata di soppressione. Per fare questo si doveva dimostrare che all'interno era custodita di una famosa reliquia.

Di sua spontanea iniziativa, con il favore della popolazione tutta radunata nel sagrato della Basilica, fece con atto notarile l'estrazione del pavimento della grotta di S. Cristina di uni dei marmi del miracolo. Dopo averlo adattato in una teca di cristallo e sovrapposta la sfera del'ostensorio con l'ostia consacrata, il giorno 16 giugno 1811 lo fece condurre solennemente in processione tra la comune esultanza, su un percorso festosamente addobbato e che il popolo aveva fatto a gara a ricoprire completamente di fiori.

I Francesi, vedendo una così grandiosa manifestazione di fede a cui aveva preso parte tutta la popolazione, ritrattarono l'ordine di soppressione della vetusta Basilica bolsenese.

Ritornato il vescovo diocesano  Lambruschini nel 1814, dapprima condannò il fatto, ma poi, vista l'insistenza del popolo, lui stesso nel 1815 il 28 maggio, domenica fra l'ottava della festa del Corpus Domini, prese parte alla solenne processione passando su un percorso tappezzato di fiori.

Da allora, ogni anno, Bolsena celebra solennemente con l'Infiorata, la festa del Corpus Domini, mantenendo viva quella fede e quello slancio di giubilo esteriore.

“Bolsena non dimentica, ed oggi ripresenta a noi e al mondo il miracolo compiuto nel santuario della sua Santa Cristina, il quale miracolo ha ravvivato nella Chiesa d'allora e ravviva tuttora  la coscienza interiore e ha perpetuato il culto esteriore, pubblico e solenne, dell'Eucarestia, del quale Orvieto e Bolsena conservano ed alimentano nel mondo l'inestinguibile fiamma.”

S.S. PAOLO VI  a Bolsena l'8 agosto 1976: (messaggio per la chiusura dei lavori del 41° Congresso Eucaristico Internazionale)


L'INFIORATE

La tradizionale Infiorata e' composta da  suggestivi e laboriosi disegni artistici floreali  egregiamente ideati e realizzati da cittadini, distinti in competenti gruppi di “Infioratori”. Essa è caratterizzata anche da  una evoluzione tecnica e compositiva  sempre più perfezionatasi negli anni.Gli abitanti di Bolsena,  giorni prima iniziano la raccolta e la preparazione dei fiori : ginestre, fiordalisi , acacia, papaveri, rose, “fojone”, veccia, ortensie, calendule, garofani,margherite, ecc. Per alcune specie più pregiate la raccolta viene fatta alle prime luci dell'alba dello stesso giorno della festa.Si assiste ad una vera e propria mobilitazione generale: nutrite squadre di Infioratori si disperdono nelle campagne intorno al lago per i campi e le piane delle vallate alla ricerca  gelosa dei “colori” da usare nel disegno.Altri materiali di origine  naturale usati sono : semi e foglie  di varie tipologie .

I colori   sono molti,predominanti in tutte le composizioni sono il giallo, il rosso ed il verde, di rara e preziosa bellezza è anche l'azzurro del fiordaliso

I disegni generalmente  rappresentano  scene , simboli, figure geometriche,  ed immagini  liberamente tratte da dipinti famosi.

La tecnica di realizzazione consiste nell'eseguire il disegno su carta (bozzetto) o direttamente sul lastricato ; successivamente coprire i contorni del disegno  con un impasto di segatura tinta (con ossido nero), con  la torba o fondi di caffè  ;deporre  i petali dei fiori  negli spazi del  disegno , solitamente posizionandoli  “petalo su petalo” e mantenerli umidi bagnandoli frequentemente con acqua .

Ancora oggi i Bolsenesi ricoprono il percorso, di circa tre chilometri, con un tappeto continuo di fiori raccolti nelle campagne circostanti dalla popolazione che spontaneamente fa a gara per arricchire di magnifici petali colorati il passaggio del SS Sacramento.

Ovunque, anche attraverso gli stretti vicoli del rione Castello, è tutto un tappeto sapientemente composto nei disegni e nell'accostamento dei colori.

Il lavoro mantiene ancora il carattere spontaneo di una responsabile organizzazione autogestita ed forse è una delle note caratteristiche della manifestazione bolsenese. 

Il giorno della Festa del Corpus Domini  Bolsena si veste di un tappeto di fiori  che  affascina e  mostra le tradizioni più vere: quelle tramandate da  oltre 200 anni di Infiorate del Corpus Domini .

Migliaia i fiori impiegati per l'allestimento e centinaia gli infioratori , di tutte le età, che partecipano ai lavori. La Solenne Processione percorrerà il lungo tragitto “infiorato” esclusivamente per il S.S.Sacramento ed il Reliquario con la Sacra Pietra .

   
29/05/2016 - Corpus Domini e infiorate
   
17-18-19 Giugno 2016 - Festa delle Ortensie
   
23-24 Luglio - Santa Cristina
   
26-27-28 Agosto 2016 - Festa medievale
   
2-3-4/09/2016 - La Carrareccia
   
Acquario di Bolsena


Contatti:



Ufficio turistico: Piazza Matteotti n. 9
Tel: 0761/799923 Fax. 0761/796056  ufficioturistico@comunebolsena.it

CF/P.IVA:
00119080562


Credits:



www.infomyweb.com
InfoMyWeb


Visit Bolsena è presente su:
FeedRSS Facebook Twitter Youtube
TusciaInVetrina
www.tusciainvetrina.info